Uso degli smartphone e accesso ai servizi di messaggistica e ai social network

 

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Ai genitori

Scuole primarie e secondarie

IC Brianza

Circ n°29

Oggetto: uso degli smartphone e accesso ai servizi di messaggistica e ai social network

Gentili genitori,

l’uso dei nuovi strumenti di comunicazione ha provocato negli ultimi anni un radicale cambiamento nella nostra società, con una serie di indubbi vantaggi pratici.

Accanto a questi vantaggi si sono ben presto mostrati anche i pericoli, riferibili soprattutto alla sfera delle relazioni sociali, che i nuovi strumenti hanno creato o amplificato, come ad esempio il cosiddetto “Cyberbullismo”.

Per questa ragione la nostra scuola, pur riconoscendo le grandi potenzialità di questi strumenti (con uno smartphone è possibile studiare, fare ricerche, eseguire perfino esperimenti di laboratorio) ha voluto adottare un atteggiamento di cautela nei confronti dell’uso di questi dispositivi, stabilendo, nel proprio Regolamento d’Istituto, che è vietato il possesso, da parte degli alunni, di apparecchi telefonici cellulari, per tutto il periodo di permanenza nell’edificio scolastico, salvo che per un eventuale uso didattico dietro esplicita autorizzazione del docente.

Riteniamo però che valga anche la pena condividere con i genitori il quadro di riferimento normativo riguardante l’uso dei social network, anche in ambito extrascolastico, da parte dei nostri alunni.

La tutela dei dati personali e della privacy dei minori è rafforzata rispetto a quanto avviene per gli adulti, per cui il trattamento da parte delle aziende dei loro dati deve essere regolamentato in maniera differente.

Dal punto di vista legale infatti in Italia, la capacità di agire, ossia l’attitudine del soggetto a compiere atti che incidono nella propria sfera giuridica, si acquista con la maggiore età, quindi a 18 anni. Il minore con età compresa tra 14 e 18 ha una capacità giuridica attenuata, mentre il minore dei 14 anni non è imputabile e non ha capacità giuridica.

Prima del Regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679 (il cosiddetto GDPR, recepito in Italia dal Codice della Privacy – Decreto legislativo 101/2018) i principali social network prevedevano una età minima per iscriversi fissata a 13 anni.

Il nuovo Regolamento europeo (GDPR) ha fissato una regolamentazione specifica che, pur non toccando la capacità di agire del minore, che rimane fissata dall’ordinamento civile nazionale, prevede il divieto di offerta diretta di servizi digitali (quindi iscrizione ai social network e ai servizi di messaggistica) ai minori di 16 anni, a meno che non sia raccolto il consenso dei genitori (occorre accertare che il consenso sia dato dall’esercente la patria potestà) o di chi ne fa le veci. Tale limite può essere abbassato dagli Stati nazionali (ma il limite non può scendere al di sotto dei 13 anni). In Italia il Codice della Privacy ha fissato il limite di età da applicare in 14 anni.

Le maggiori aziende fornitrici di servizi social e di messaggistica prevedono inoltre particolari limiti di età per gli iscritti, che talvolta sono ancora più restrittivi di quanto è previsto dal Codice.

Ad esempio:

  • Facebook, TikTok e Instagram: i minori di 13 anni non possono iscriversi, mentre i minori di 16 possono iscriversi solo col consenso del genitore. Le aziende Fb e Instagram mettono a disposizione dei moduli per segnalare i casi di account riferibili a minori di 13 anni:

Modulo per Facebook

Modulo per Instagram

Per quanto riguarda TikTok ci sono molte preoccupazioni generali sui metodi di raccolta dei dati privati dei minori e il garante ha espresso forti perplessità riguardo il sistema di messaggistica che consentirebbe di inviare messaggi senza filtri ai bambini.

Sebbene l’app, di proprietà del gruppo cinese Bytedance, richieda un età minima di 13 anni per accedervi, aggirare quel limite è un gioco da ragazzi, perché non ci sono sistemi di verifica.

Sulla piattaforma si sono verificati case di molestie ai minori

  • Whatsapp: i minori di 13 anni non possono iscriversi, per i minori di 16 occorre il consenso del genitore.

Speriamo di aver fornito, con questa comunicazione, informazioni utili a tutti. La scuola rimarrà comunque a disposizione dei genitori per qualsiasi ulteriore informazione e confronto.

Cordiali saluti.

Bollate, 12 dicembre 2019

Il Dirigente Scolastico

Stefania Giacalone