TEC – il progetto digitale dell’IC Brianza

schermata-2016-10-16-alle-12-23-32Trova, elabora, condividi… Queste parole chiave identificano operazioni consuete nell’attività quotidiana di insegnanti e alunni. Occorre notare che la procedura è valida sia che un insegnante utilizzi o no le tecnologie: le differenze sono riscontrabili negli strumenti usati e nelle procedure messe in atto: nel mondo digitale sono tablet e rete.

Il fine del Progetto TEC è condurre gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo di via Brianza, a Bollate, verso la didattica digitale, facilitando un percorso che procede ormai da anni in molte scuole italiane, fra dubbi, incertezze e innegabili difficoltà. Siamo in un momento di grandi stimoli e cambiamenti, situazione ideale per gli insegnati che desiderano sperimentare nuove situazioni di apprendimento, di comunicazione e di relazione. La diffusione dei dispositivi mobili procede in autonomia nelle famiglie, per le spinte del mercato in crescita e perché ormai si è compreso che i dispositivi mobili possono agevolare l’apprendimento, motivare e essere strumenti inclusivi, in caso di situazioni problematiche. I nostri studenti utilizzano il tablet indipendentemente dalle attrezzature che troveranno a scuola; il mondo della cultura e dell’educazione non possono ignorare il cambiamento radicale che sta avvenendo nel mondo della comunicazione e il nostro Istituto punta all’introduzione della didattica digitale nella quotidianità.

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Come cambia la trasmissione culturale in classe nell’epoca della mobilità? Come mutano i rapporti fra studenti, insegnanti e famiglie?

Ormai la “scuola” non è più la sola agenzia didattica nel nostro contesto sociale e gli studenti spesso usano più tecnologia di quella che trovano a scuola. In questa realtà l’utilizzo del “digitale” non è solo un’innovazione tecnologica ma ha introdotto nuove dinamiche fra alunni e docenti, rendendo fruibili una molteplicità di canali di comunicazione prima impensabili. Le esperienze multimediali, utilizzate fino ad ora sui computer e condivise con internet, sono ora disponibili sui dispositivi personali che interagiscono con le altre tecnologie, presenti in classe e a casa, contribuendo a ridurre la frattura, spesso esistente, fra “il sapere scolastico” e gli altri ambienti d’interazione degli studenti.

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È indubbio che la possibilità di essere sempre connessi sta trasformando l’utilizzo della reta. Da semplice utilizzo di una biblioteca di informazioni a luogo dove i dati circolano e tutti gli utenti possono partecipare, essere autori di contenuti, avere un proprio spazio libero e gratuito e muoversi attraverso interconnessioni in continua espansione. Accanto allo sviluppo tecnologico è in atto un’evoluzione dei comportamenti in tutte le fasce d’età e la “socializzazione” dei network è un fenomeno non più ignorabile. La dimensione “social” della rete si è ingigantita e il numero di utenti che ritengono queste piattaforme importanti, per quantita e qualità di informazioni e notizie, è in continua crescita.

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Il progetto si basa su tre elementi tecnologici:

  • la rete wireless diffusa in modo capillare in tutte le scuole;
  • sistemi di proiezione fissi e mobili (televisori e videoproiettori) con connessione wireless, presenti nelle classi, nelle aule speciali e a disposizione dei docenti con torrette mobili posizionabili ovunque.
  • iPad come dispositivo personale, base del progetto, sia di proprietà degli alunni, sia messo a disposizione dell’istituto; ogni scuola dispone di una dotazione di iPad che gli insegnanti possono distribuire agli studenti durante le attività.

Dunque con iPad e il Web si trovano le informazioni. Sempre con iPad avviene la fase di elaborazione sia da parte dell’insegnante che da parte degli studenti. Infine con iPad, il Web e le attrezzature di proiezione si passa alla condivisione.

L’insegnante può scegliere se utilizzare per le attività la classe, un’aula speciale o qualunque altro spazio della scuola (anche in giardino), grazie alla copertura wireless e alla strumentazione mobile e leggera.

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Sintetizzando si apprende in tre modi:

Ripetizione – “Ripeto dati e nozioni per imparare”; modalità consolidata e veloce, fino a ora basata soprattutto sul libro di testo.

Simulazione – “Vedo e metto in pratica”; tipica delle pratiche operative si collega alla ripetizione per consolidare l’apprendimento.

Esperienza – “Provo, anche sbagliando, fino a ottenere il risultato richiesto”; modalità del metodo scientifico, richiede ambienti di apprendimento appositamente concepiti.

Chi insegna sa che apprendere per ripetizione è la modalità più “economica”, in termini di tempo e risorse investite: basta saper studiare e, naturalmente avere voglia di farlo… Apprendere per simulazione o esperienza richiede contesti più complicati e soprattutto maggiore investimento di tempo. Per questo lo studio (ripetizione) è la soluzione più utilizzata, da sempre, dalla scuola Primaria all’Università.

Ma le sfide che attendono i giovani richiedono ormai un coinvolgimento diverso, dove le modalità di apprendimento siano scandite per valorizzare non solo le conoscenze ma anche le competenze.

La personalizzazione è una forte molla per attivare l’interesse: Proprio il fattore più difficile da gestire all’interno di una classe. Da una parte il mondo digitale che circonda i nostri alunni, fortemente personalizzabile, dove partecipare è comunicare, anche con contenuti culturali di basso livello. Dall’altro la scuola dove i contenuti e le pratiche sono chiaramente più elevate culturalmente, ma giungono con difficoltà a uno strato sempre più ampio di partecipanti, nativi digitali, che a volte comprendono a fatica le nostre richieste e non sono più in grado di procedere all’elaborazione di dati e contenuti seguendo le metodologie classiche.

Il Progetto TEC permette all’insegnante di scegliere la modalità di apprendimento più adatta al gruppo classe e all’attività da svolgere, fornendo strumenti che garantiscono la personalizzazione. Inoltre il progetto prevede la sperimentazione da parte degli insegnanti di qualsiasi innovazione tecnologica possa portare a un migliore ambiente di apprendimento.

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Strategie di attuazione

Il progetto TEC è totalmente condiviso: presentate in Collegio Docenti le linee guida devono ricevere l’approvazione dell’assemblea.

Linee guida per l’anno scolastico 2017/2018:

  • vengono scelte alcune App di utilizzo trasversale che di trovare informazioni, elaborarle e condividerle sul Web, viene chiesto agli insegnanti di provare le App per conoscere le procedure che dovranno affrontare gli studenti;
  • le App indicate favoriscono la condivisione basata su link, in modo da eliminare il trasferimento materiale di documenti, immagini e video;
  • ogni insegnante è libero di utilizzare e consigliare agli studenti altre App che garantiscano l’apprendimento nel proprio ambito d’insegnamento;
  • l’utilizzo di una piattaforma con funzione di classe virtuale (EDMODO) è generalizzato e consigliato a tutti gli insegnanti e studenti;
  • l’utilizzo di piattaforme Cloud con funzione di repository per documenti, immagini e video è consigliato;
  • viene chiesto agi insegnanti di proporre attività che permettano di acquisire abilità nella realizzazione di presentazioni, story telling, story link e video;
  • per la scuola secondaria inferiore è generalizzata la creazione e gestione di un sito personale per ogni studente, che contenga tutte le attività didattiche personali a supporto dell’esame di licenza.